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BENVENUTI NELLA CASA DEI
SAVONA MARINERS

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LA REPUBBLICA - IL BASEBALL CHE VINCE ED UNISCE
November 29, 2009
Tratto da La Repubblica, pagine di Genova del 25 novembre 2009
Dal 2006 ad oggi la trasformazione di un gruppo che ora è arrivato in C2: "I nostri atleti diventeranno italiani". Ad Albisola una squadra nata per caso: albanesi, ecuadoriani, dominicani e venezuelani
Lo sport accorcia le distanze, e fa mettere radici. Nato come occasione di incontro tra giovani provenienti da ogni parte del mondo, il gioco del baseball ad Albissola è ora una collaudata realtà. Ragazzi di origine albanese, ecuadoriana, dominicana, marocchina, nicaraguense e venezuelana: tanti colori e una sola passione. «Dal settembre 2006 la squadra di baseball degli Albisole Cubs ed il centro di aggregazione giovanile Il Millepiedi di Savona si sono impegnati in un progetto sportivo-sociale denominato "Las Estrellas del Caribe", che mira all'integrazione attraverso lo sport», spiega l'allenatore Flavio Pomogranato. «I successi di questa serie di iniziative, non solo quelli sportivi, sono andati oltre le più rosee aspettative. I giocatori coinvolti hanno espresso il desiderio di poter partecipare al campionato federale, per potersi confrontare nello sport con i ragazzi italiani». Nel dicembre 2007 il sogno di tanti giovani, grazie alla nascita della società sportiva A.S.D. Savona Mariners Baseball Club, è diventato realtà. «Ora possiamo disputare il campionato di serie C2», racconta Robert Celiku, 17 anni, albanese di Peshkopa in Albania. «Ci siamo impegnati molto e anche se giochiamo solo per divertirci, con il tempo abbiamo fatto progressi. In Albania non conoscevo questo sport, i miei amici dominicani mi hanno insegnato molto. Perfino un po' di spagnolo». Per José Pavon, 39 anni, originario di Managua in Nicaragua, il baseball non ha segreti: «Gioco da quando ero bambino perché nel mio Paese è lo sport nazionale. Militavo nella serie B, ed ero una promessa. Qui al contrario c'è la cultura del calcio. Ma due anni fa passavo per caso vicino al campo Cameli di Albissola e ho sentito il rumore della mazza di alluminio quando colpisce la palla: Las Estrellas stavano giocando a baseball. Che emozione. Da allora gioco anch'io». Allenamento dopo allenamento, 25 giocatori hanno disputato almeno una partita di campionato: 40 i ragazzi complessivamente coinvolti nelle attività sportive, 6 i paesi rappresentati. «Anche se molti di noi risiedono a Genova, la distanza non ci ha mai scoraggiati: prendiamo il treno, è un sacrificio che facciamo volentieri», racconta Gabriel Medina, dominicano di 30 anni. «Giocare ci permette di incontrarci, di stare insieme. Sarebbe bello giocare a Genova, ma il terreno dovrebbe essere doppio di quello sintetico del Carlini». Finora i Mariners hanno giocato grazie a una deroga, perché il regolamento consente che in serie C2 possano giocare solo tre stranieri per squadra. Ma secondo una recente norma, chi ha iniziato a giocare in Italia prima dei 15 anni sarà considerato Asi (atleta di scuola italiana). «Per questo stiamo cercando nuovi giocatori, seconde generazioni», dice l'allenatore. «Non verranno considerati stranieri bensì italiani. Come dovrebbe essere anche fuori dal campo».
BASEBALL PER TUTTI
November 27, 2009
Se i giudizi, molto positivi, sono pressochè unanimi sulla decisione della FIBS di tracciare in modo netto una linea di demarcazione tra il baseball “professionale” e quello dilettantistico con la creazione del campionato IBL 1 & 2 a franchigia (senza retrocessioni e promozioni sul modello delle nazioni più avanzate in fatto di baseball) ed una serie di campionati “federali” A, B e C per il “resto” del baseball italiano, molti sono i dubbi che stanno attanagliando la “base” del movimento sulla effettiva necessità di accorpare dal 2010 la Serie C1 e la Serie C2 in un solo campionato.
Oggi come oggi il baseball italiano, benchè certamente ben strutturato ed organizzato, rimane comunque uno sport “minore” nel panorama sportivo nazionale. Per poter fare l'auspicato “salto di qualità” purtroppo non basta solo aumentare il livello tecnico dei campionati ma, semplificando i concetti, bisogna avvicinare la gente, far conoscere meglio ed in modo più diffuso i nostri sport. Bisogna, in poche parole, cercare di instaurare un meccanismo per cui gli attuali appassionati facciano di tutto per avvicinare nuovi praticanti e nuovi spettatori al mondo del baseball e del softball. Facile a dirsi, un po’ più difficile da mettere in pratica. Nessuno ha la bacchetta magica, ma navigando (in internet) qui e la nel mondo dei siti giornalistici, dei blogger e dei forum, il positivo dibattito che la riforma dei campionati sembra aver aperto, specialmente alla “base” del movimento, sembra portare verso una unica risposta: baseball per tutti. Bene, anzi benissimo, la nascita della IBL e delle Serie A e B federali ma per quanto riguarda il “fondo”, quello che qualcuno ha scherzosamente definito “l'insaccato misto della C unificata”, facciamo attenzione. Con la sensazione che la scelta, di chi sta nella stanza dei bottoni, di unire la C1 e la C2 di baseball venga considerato un grosso errore.
Baseball per tutti dunque, ma come fare? Cosa fare? Anche noi non possediamo la bacchetta magica ma possiamo almeno provare a dare il nostro umile contributo. Il nostro significato di baseball per tutti è innanzitutto salvare la Serie C2, o almeno il suo concetto intrinseco di campionato “open”. Non ci sono esempi in altri sport, guardando a quelli che sono “davanti”, di federazioni che non abbiano una serie di ingresso, una categoria libera, dove possano giocare tutti senza nessuna limitazione. Baseball per tutti significa che se un gruppo di amici vuole giocare a baseball, compresi gli innumerevoli gruppi di stranieri che vivono e lavorano in Italia con regolare permesso di soggiorno, diamogli la possibilità di poter dar vita ad una loro società e giocare. Su di un forum ho letto un post che diceva che ""anche nel calcio non tutti nascono Milan o Juventus, ma più facilmente si nasce Chievo o Pizzighettone ma poi si evolve e magari si può arrivare a calcare i campi della Serie A"". Il baseball se vuole crescere ha bisogno della “sua” Terza Categoria, un campionato posto al livello più basso della piramide, senza obblighi, si gioca seriamente, (altrimenti, sono d'accordo con molti, vai a fare i tornei di softball amatoriale) ma per il piacere di giocare, se vuoi crescere allora si, ti devi adeguare ad un qualcosa di più organizzato, più normato, più... Così pensando e facendo sicuramente nasceranno nuove società (e non chiuderanno quelle “vecchie”) perché, come ha scritto qualcuno su un sito internet, ""ci sono tanti gruppi di giocatori stranieri che cercano di poter giocare a baseball ed a softball. Ci sono anche giocatori italiani che non se la sentono più di giocare a certi livelli, ma sarebbe comunque un peccato perderli, perché fanno parte del patrimonio dei nostri sport, perché sono padri di famiglia, perché possono ancora dare moltissimo ai nostri sport, inizialmente ancora come atleti, ma gradatamente, qualcuno di loro passerà nella parte dirigenziale, altri nella parte tecnica. E’ un modo concreto per coinvolgere nel circuito del baseball delle nuove persone, o per trattenere altre che potrebbero allontanarsi. Ormai siamo una società multirazziale, quindi gli stranieri sono una realtà del nostro vivere, non possiamo ignorarli e non possiamo negare loro quello che si chiama diritto di fare sport. In questo modo, più gente coinvolta nell’agone sportivo, più gente che andrà a vedere le partite, più gente che contribuirà a popolare l’ambiente. Gente che porterà altra gente. Insomma, per farla breve, da cosa nasce cosa. Nuove persone che dopo aver disputato le loro partite del campionato “open” andranno anche a seguire le gare dei campionati maggiori, perché morsi da quella che possiamo chiamare la “tarantola” del baseball e del softball. E nel futuro questi gruppi di persone potranno anche innescare il circolo virtuoso dell’attività giovanile.""
Baseball per tutti, pensaci FIBS, pensaci...
C'È MOLTO SAVONA DIETRO LA STAGIONE TRIONFALE DEI CUBS.
October 13, 2009
Il trionfo degli Albisole Cubs, che hanno conquistato una meritata promozione in Serie C1, è stata accolto con soddisfazione ed entusiasmo anche tra le fila dei Mariners con il presidente Marco Scardino e l'allenatore Livio Caponi che sono stati tra i primi a congratularsi con Flavio Pomogranato, ex allenatore del Savona, per il prestigioso traguardo raggiunto. “Un piccolo miracolo non solo di Albisola ma di tutto il baseball savonese” ha commentato raggiante il presidente Scardino, 30 anni passati sui campi tra Finale Ligure, Albisola e Savona “anche perchè tra le file dei Cubs sono ben sei i giocatori che lo scorso anno vestivano la casacca biancorossa del mio Savona. Quando due anni fa Albisole Cubs e Savona Mariners si sono consorziate, o per dirlo all'americana, hanno fatto franchigia, sono stati in molti a sorridere. Messe da parte le rivalità storiche abbiamo provato veramente a scrivere la storia nuova del baseball savonese, una storia fatta di amicizia, collaborazione, opportunità di crescita congiunte e razionalizzazione delle potenzialità. La promozione dei Cubs è la dimostrazione che i buoni progetti pagano sempre”. Se guardiamo le statistiche dei Cubs, effettivamente il presidente Scardino ha di che gioire, gli ex biancorossi Gregorio Jimenez, Diego Zunino e Robert Celiku sono stati tra i protagonisti assoluti della promozione ma anche Guido Zunino, Franklin Rosa Felix e Jacopo Agnelli hanno dato il loro contributo. “Il sistema è semplice” prosegue Scardino “giovani, nuovi arrivati e giocatori fermi da tempo giocano nei Mariners, si fanno le ossa o ritrovano lo smalto di un tempo, senza quello stress e senza quella fretta che spesso ingoiano entusiasmo e talento. Chi lo merita passa ai Cubs. Nessuna rivalità si lavora tutti insieme, l'obiettivo è uno solo per tutti:rilanciare il nostro sport”.
IL BILANCIO DELLA SECONDA STAGIONE DEI MARINERS.
October 13, 2009
Il baseball savonese chiude positivamente l'anno.
Mariners atto secondo. Se nel 2008 la partecipazione dei Savona Mariners al campionato di Serie C2 era stato un esperimento, riuscito, come logica conclusione del progetto sportivo – sociale nato nel 2006 dalla collaborazione tra gli Albisole Cubs e il Centro di Aggregazione Giovanile “Il Millepiedi” di Savona, il 2009 ci ha confermato che, pur tra mille diffoltà, il baseball a Savona può continuare ad avere un futuro.
Dal punto di vista sportivo i Mariners hanno chiuso il campionato con un record di 1 vittoria e 12 sconfitte. Con un nuovo allenatore, Livio Caponi, ed una squadra quasi totalmente rifatta, i savonesi hanno trovato domenica dopo domenica il giusto feeling e sono comunque riusciti a giocare una serie di buone partite. Poche le vittorie ma il Savona non ha mai sfigurato sul campo, tenendo il campo con tutte le formazioni ed ottenendo comunque una prestigiosa vittoria sui quotati Alessandria Blue Sox.
Nella realtà, più che sportivo, l'obiettivo primario era quello di creare, attraverso il baseball, delle occasioni di integrazione tra i nostri ragazzi e le numerose comunità di immigrati presenti a Savona e nella vicina Genova e sotto questo punto di vista il bilancio non può che essere stato centrato, anzi migliorato rispetto all'anno precedente.
Il baseball è lo sport dei “numeri” per eccellenza, tutto viene tradotto in statistiche, ci siamo divertiti provando a dare i “numeri” e “pillole” dei Mariners per questa annata 2009: dopo aver riportato, a 25 anni di distanza, il baseball a Savona erano in pochi a scommettere sulla seconda stagione dei Mariners ma Scardino e compagni hanno fatto il miracolo...le partite giocate sono state 15 con un record di 1 vittorie e 14 sconfitte...1 la partecipazione a tornei...25 i giocatori che hanno disputato almeno una partita di campionato...35 il numero dei tesserati...40 i ragazzi complessivamente coinvolti nelle attività sportive...10 i ragazzi con meno di 18 anni...6 i paesi rappresentati Italia, Repubblica Dominicana, Nicaragua, Venezuela, Albania e Ecuador.
Dolphins Chiavari @ Savona Mariners
May 3, 2009
E' stato un bell'incontro con la capolista, ma i Mariners ancora non riescono a trovare l'amalgama giusto per giocare dall'inizio alla fine una buona partita di Baseball.
La partenza è affidata a Santana, mentre in difesa si registra la presenza di due nuovi giocatori: Ortiz e Franco. Il partente però non comincia bene, regalando ben 5BB, 3H, 1E e 4R agli avversari nel primo inning.
I Mariners sono quindi costretti subito ad inseguire, ma le mazze di Franco, Scardino e Ortiz tengono testa al lanciatore avversario e riagguantano subito i Dolphins.
La partita rimane equilibrata fino al terzo inning, quando la parte alta del lineup chivarese tocca ancora duro Santana, allungando di 4 punti il vantaggio. Purtroppo questa volta i Mariners sono inconsistenti al piatto e quello che hanno lo sprecano con un brutto baserunning e con errori di distrazione.
Al quarto inning sale sul monte il rilievo Pavon, che azzittisce letteralmente le mazze dei Dolphins uscendo ben due volte con un "1-2-3 Inning" (di cui uno con tre strikeout consecutivi!)
I Mariners sembrano svegliarsi, perchè l'attacco reagisce e accorcia le distanze recuperando tre punti. Purtroppo nella parte bassa del sesto inning, a ridosso del termine delle tre ore, i savonesi non riescono a mantenere la concentrazione e in piena rimonta perdono totalmente la testa quando l'interbase Beltre si fa espellere dall'arbitro.
I Dolphins ne approfittano e battono a casa i tre punti del distacco definitivo. Chiavari 13, Savona 8.
Davvero un peccato non essere riusciti a continuare la rimonta, soprattutto perchè appare evidente che le capacità tecniche ci sono, ma non quelle mentali. La squadra deve crescere, ma soprattutto deve ancora consolidarsi.
Oltre all'ottima prestazione di Pavon sul monte, si segnala ancora un'ottima prestazione di Felice alla battuta (2-su-3, 2BB) e la consistenza di Santos e Castro: entrambi BA .360+ e OBP .500+ in quattro partite.
(Un ringraziamento particolare a Simone per l'ottimo lavoro allo scorer)
Skatch Boves @ Savona Mariners
April 19, 2009
Domenica 19 Aprile è di nuovo campionato. Con il riposo pasquale e la difficoltà ad effettuare regolarmente allenamenti congiunti (la squadra è composta metà da savonesi e metà da genovesi) si vedono dei Mariners un pò fragili ad inizio partita.
Le speranze sono di portare a casa la partita, soprattutto perchè il Boves avrebbe dovuto affrontare un doubleheader contro i Cubs (mattino) e i Mariners (pomeriggio)
L'attacco savonese è decisamente più caldo rispetto alla trasferta di Mondovì ed i nostri riescono a portarsi in vantaggio dopo esser stati sotto per i primi inning.
Il partente Bellini rimane saldo sul monte fino all'esaurimento del pitch count imposto dal manager e a metà partita lascia la pallina al rilievo Pavon con la squadra ancora in vantaggio.
Nonostante un pò di carenza di controllo e l'arrivo di pesanti valide, i Mariners resistono per qualche inning. Purtroppo le mazze del Boves sono molto calde ed il calo del rilievo, sommato alle carenze difensive, spalanca le porte alla rimonta dei piemontesi.
Purtroppo il bullpen è corto ed i Mariners non hanno altre carte da giocarsi. L'attacco savonese non sta dietro a quello del Boves, lasciando così a quest'ultimi l'onore della vittoria.
Un pò di amaro in bocca per tutti i giocatori perchè finalmente si sentiva aria di vittoria. Come notato anche dagli amici del Boves, il nostro lineup ha un mix di giocatori con grosso potenziale e di giocatori alle prime armi, per cui creare il giusto amalgama è sicuramente la cosa più difficile.
Da sottolineare il fuoricampo da due punti dell'interbase Beltre e l'ottimo esordio sul campo di Clemente Filippo all'esterno sinistro con due ottime prese.
Dopo l'ennesima domenica di pausa (26 Aprile), il prossimo incontro sarà in casa contro i Dolphins Chiavari. Stay tuned!
Savona Mariners @ Diamante Mondovì
April 5, 2009
Seconda partita per i Mariners, che dopo la sosta vanno a far visita alla compagine di Mondovì, una delle favorite per la vittoria del campionato. La prima notizia è che si gioca! Nonostante le precarie condizioni meteo e la pioggerellina che per tutto il tempo accompagna la trasferta dei savonesi, il campo di Mondovì si presenta in ottime condizioni con un infield curato e un outfield – quantomeno – praticabile.
La partita, dal punto di vista tecnico, può a prima vista essere considerata un passo indietro rispetto alla prova, invero incoraggiante, di due settimane prima. Certo questo giudizio superficiale non terrebbe conto dell’ottima prova del lanciatore del Mondovì, il giovane Ravarino, che per tutto il tempo in cui sta sul monte tiene in scacco l’attacco dei ragazzi biancorossi.
E dire che nel primo inning, quando Ravarino doveva ancora trovare il groove, una base ball (Santos) e qualche lancio finito nel backstop fanno si che i Mariners si portino in vantaggio di 2-0. Ma i Blu, già al loro primo attacco, fanno subito capire di essere determinati e concentrati. La stessa cosa non si può dire della difesa degli ospiti, che non supporta a dovere il partente Bellini, costretto a fare 4/5 out ad inning per uscire dal campo. Caponi e compagni vedono i padroni di casa allontanarsi e le mazze, fredde a dir poco, non aiutano a ricucire il gap. Il solo Filice, prima base per l’occasione, si segnala con due valide, a fine partita il 50% del fatturato (di Caponi e Santos le altre due) dell’intero attacco!
Ai Mariners resta l’amaro in bocca di non aver fatto intravedere le potenzialità, in entrambe le fasi del gioco, della squadra. Caponi a fine partita ha rincuorato i ragazzi facendo vedere il lato positivo dell’esperienza: la squadra è giovane (a Mondovì in campo due ragazzi del ’95), ha un cartello “lavori in corso” sulle spalle ed è destinata a migliorare esponenzialmente. Le doti fisiche, tecniche e morali ci sono, i ragazzi devono trovare coesione ed affiatamento durante la settimana, i miglioramenti verranno di conseguenza. L’obiettivo della stagione è quello di poter dire dopo ogni partita, vinta o persa, “oggi abbiamo giocato a baseball”
Albisole Cubs @ Savona Mariners
March 22, 2009
Una partita bella ed emozionante, giocata con una cornice di pubblico da grandi occasioni sugli spalti del “Cameli” di Albissola Marina, ha salutato il debutto di Albisole Cubs e Savona Mariners nell' Opening Day 2009 del campionato nazionale di Serie C2. Sul campo le cose sono andate secondo pronostico, vittoria dei Cubs per 13 a 6, ma è stata partita “vera” con i Mariners capaci di far “soffrire” i cugini per metà partita prima di alzare bandiera bianca. Ottimo anche l' arbitraggio, con una direzione di gara precisa e puntigliosa, da parte del sig. Rodino di Cairo Montenotte, veterano degli “uomini in blu” savonesi. Difficile chiedere di più al derby savonese numero 3.
Inizio partita tutto di marca savonese, Alessio Bellini con due strike out ed un facile pop sull'interbase spegne subito l'attacco dei Cubs mentre l'attacco dei Mariners colpisce subito Giulio Calcagno con due valide consecutive che fruttano il primo punto. Il lanciatore albisolese riempe le basi ma in una situazione difficilissima lascia al piatto Wilkins Santana, l'ex di turno, e viene poi “salvato” da una spettacolare presa in tuffo di Gregorio Jimenez che frutta due eliminazioni.
Al secondo inning doppio di Ruben Soriano, base ball a Jimenez e una battuta a terra di Diego Zunino porta i Cubs sull' 1 a 1, bravo comunque il solito Bellini a chiudere poi ancora una volta la porta alle mazze albisolesi. Calcagno da parte sua si riprende bene e silenzia le mazze savonesi con 2 SO e una facile volata agli esterni.
Alla terza ripresa Cubs avanti sul 2 a 1 grazie ad un singolo di Burgos che spinge a casa base Enrico Baccino (base su ball) ma è immediata la risposta dei Mariners che con una battuta di Santana pareggiano il conto sul 2 a 2.
Alla quarta ripresa la svolta, Bellini esce, tra gli applausi, e viene sostituito sul monte di lancio da Wilkins Santana che, nonostante i tre eliminati al piatto, è “tradito” dalla sua difesa che commette due errori e permette ai Cubs di segnare 4 punti che valgono il 6 a 2. Calcagno, ancora sul monte per i Cubs, chiude a zero l'attacco savonese con altri 2 SO ed una facile rimbalzante sul seconda base.
Al quinto inning i Cubs allungano con altri 4 punti sul 10 a 2, valide di Brignone Soriano e Panizzi ma anche in questo caso Santana (2 SO) deve fare i conti con la sua difesa. I Cubs cambiano lanciatore, Christian Gilardo sostituisce Calcagno, ma la musica non cambia uno strike out e un doppio gioco difensivo frenano ancora l'attacco savonese.
Alla sesta ripresa 4 battute valide, Brignone, Baccino Burgos e Panizzi, portano ancora 3 punti ai Cubs che allungano sul 13 a 2. Il Savona non demorde e accorcia sul 3 a 12 grazie a due battute di Edwin Castro Lopez e Marco Scardino.
Al settimo ed ultimo inning ancora un cambio sul monte di lancio savonese; Josè Pavon Ruiz sale in pedana e spegne con tre strike outs l'attacco dei Cubs mentre i Mariners danno gli ultimi brividi all'Albisole grazie ad un fuoricampo da tre punti di Edwin Castro Lopez. Coach Pomogranato non vuole correre rischi e sostituisce Gilardo con il giovanissimo, 15 anni, Frankilin Rosa Felix a cui bastano quattro lanci per chiudere la partita sul punteggio di 13 a 6 per i Cubs.
Per i Savona Mariners, a parte l'ottima gara dei lanciatori Alessio Bellini, Wilkins Santana e Josè Pavon Ruiz ( 13 bv, 6 bb, 12 So) da segnalare la buona partita di Edwin Castro Lopez ed il debutto assoluto dei giovanissimi Ergen Selimollari ed Enea Malay.
I Mariners osserveranno un turno di riposo. Torneranno in campo Domenica 5 aprile con la difficile trasferta a Mondovì. Il team monregalese è uno dei favoriti per la vittoria del girone.
ALBISSOLA, CARCARE E SAVONA: ANCORA INSIEME NEL 2009.
January 8, 2009
Albisole Cubs, Carcare Baseball e Savona Mariners hanno fatto “quadrare il cerchio” e dall'incontro natalizio tra i dirigenti delle tre squadre è nata qualcosa di più di una semplice collaborazione. Chiamatelo consorzio o “franchigia”, per dirlo all'americana, ma quello che conta e che tre delle quattro società provinciali vogliono provare seriamente a scrivere la "storia nuova" del baseball savonese, una storia fatta di amicizia, collaborazione, opportunità di crescita congiunte e razionalizzazione delle potenzialità.
Dopo gli ottimi risultati ottenuti nel 2008, Cubs, Mariners e Carcare Baseball rinnovano la collaborazione anche per la stagione 2009. Il team di Albisola e il rinnovato Savona, passato sotto la gestione del "gruppo" del Dott. Marco Scardino, giocheranno il campionato di Serie C2 mentre per il Carcare si prospetta, per conto dei Cubs, la partecipazione al Campionato Under 21 Regionale. I molti giocatori seniores del Carcare troveranno spazio, come lo scorso anno, nei Cubs e nei Mariners. A medio termine la “franchigia” spera di avere una squadra in Serie C1, due squadre in Serie C2 (ricostruendo anche a Carcare la squadra seniores) e soprattutto squadre giovanili per costruire una forza, vera.
UNA BUONA IDEA PER IL 2009? GIOCARE A BASEBALL CON I MARINERS!!
November 7, 2008
PLAY HARD, PLAY BASEBALL!!
Il baseball si presenta, per tutti ragazzi dai 15 ai 20 anni, come una bella e seria alternativa per fare sport ad Albisola e Savona, forte di una tradizione che dura ormai da 35 anni.
I nostri responsabili tecnici per le squadre giovanili Fabio Musso, Paolo Occelli e Flavio Pomogranato ma anche giocatori di levatura internazionale come i dominicani Carlos Burgos e Ruben Soriano, che non disdegnano di insegnare i “trucchi” del mestiere ai più giovani, vi aspettano per la stagione 2009.
I campionati si giocano da Marzo a Giugno ma la nostra società, giocando tornei e partite amichevoli, organizza praticamente attività per quasi tutto l'anno.
PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI:
SAVONA MARINERS
c/o Centro di Aggregazione Giovanile "IL MILLEPIEDI"
Via Tripoli 5r – Savona
Telefono: Flavio 329.41.87.119
ALBISOLE CUBS
E-mail: albisolecubs@hotmail.com
Telefono: Flavio 329.41.87.119
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